L'ultimissimo progetto: UNA MUSICA PER UN "SI"
Janos e il Suo Violino al Vostro Matrimonio



E questa è la nostra proposta: Janos e il Suo Violino al Vostro Matrimonio, un famoso professionista
e il suo inseparabile strumento insieme per creare la colonna sonora di una cerimonia,
sia religiosa che civile, che va adeguatamente sottolineata e mai più dimenticata.
C'e' un solo modo per rendersi conto del livello di magia di questa proposta:
ascoltarla direttamente da colui che la crea. Janos è disposto ad incontrarVi
per una "prova generale" della voce del violino, per decidere insieme a Voi tempi e modi
di un intervento musicale unico e originale."

Le mie proposte:

“GulashConcerto”

Gulash (porkolt), Violino e Racconti.


GulashConcerto è una serata “gastro-musicale”, che comincia con il piatto celebre ungherese: il Gulash, con il suo contorno tradizionale, i nokedli (gnocchetti di farina).
Il gulash lo preparo io stesso con le mie spezie DOC, e dopo la degustazione inizia il concerto di volino solo, durante il quale alterno musica e parlato, brani della musica dell’Est Europa (Ungherese, Transilvana, Rumena, Bulgara, e Klezmer), e racconto barzellette, aneddoti e storielle.
Faccio tutto da solo: cucino, suono e recito, e così lo spettacolo è non solo economico, ma si autofinanzia! (e si sa: gratis, non si mangia!).
E’ ovvio che lo spettacolo musicale funzionerebbe benissimo anche senza il gulash, ma sarebbe un peccato perdere questa occasione unica: degustare il Piatto Tradizionale Ungherese preparato da un Autentico Violinista Magiaro!
Lo spettacolo, oltre l’italiano, recito anche in francese, fiammingo, tedesco e inglese!
(Anche se non l’ho mai provato, sicuramente sono in grado di recitarlo anche in ungherese!).

“Violino e racconti”

In questo concerto di violino solo, l’artista alterna la musica al parlato. Il programma si ompone di brani della musica dell’Est Europa (ungherese, transilvana, rumena, bulgara e klezmer): un cammino violinistico nella tradizione dei popoli circondanti il Bacino dei Carpazi. Non è un concerto nel vero senso della parola,: è una sorta di intrattenimento durente il quale l’artista parla al pubblico fra un brano e l’altro, racconta la sua vita, aneddoti della sua carriera di violinista, storielle, barzellette –spesso assurde, impressioniste ma sempre esplosive! janos incanta il pubblico non solo con la voce vellutata e inimitabilmente dolce del suo violino, ma anche con il suo particolare modo di raccontare e con il suo accento strano, tonico, tipico di Budapest.

“In Fuga Con Bach”

brani dalle cellosuites di J. S. Bach eseguiti per violino solo
e racconti sul Grande Compositore Tedesco

Le famose cellosuites di Bach sebbene non venisse suonato mai al violino da nessuno,sono meravigliose anche per violino. Durante lo spettacolo Vi racconterò cosa mi ha ispirato a intraprendere questo viaggio alla riscoperta del Grande Compositore Tedesco e della sua musica.
“In Fuga Con Bach” non è solo un concerto per violino, ma un vero e proprio spettacolo, in cui alterno musica e parlato, brani musicali e aneddoti, storie e leggende sulla vita di questo Grande Musicista, e Voi sarete sorpresi nello scoprire che la musica di Bach, il più grande autore del Settecento, è attuale, moderna, piena di carica emotiva, e arriva dritta fino al cuore!

“Il Violino Magico dell’Est Europa e Storie di Natale”

Raccontare barzellette, sin dal inizio è stato per me un “must”, una sorte di metodo per imparare la lingua italiana. Da cui è nata poi l’idea di creare uno spettacolo – che interpreto da solo- suonando la musica tradizionale dalle mie parti (Ungheria e dintorni) e raccontando barzellette, storielle tra le brani musicali. Anche questa volta mi sono trasformato in un vero “one-man-show suonando bellissimi brani della tradizione klezmer, e dell’Est Europa. Creando un vero ambiente natalizie: tra i brani musicali raccontando i miei ricordi natalizi dalla mia infanzia. Un Natale, che allora era un po
diverso: la festa intima, silenciosamente santa della famiglia, senza l’isteria del vendere-e comprare tutto,senza l’urlo della pubblicità e di saldi e l’affare principale degli negozi –che è diventato oggi.

“Memoria Musicale”

Non è un concerto di violino solo solito, siccome tra gli brani: preghiere ebraiche e melodie klezmer, leggo frammenti dal piccolo libro di Zvi Kolitz: Yossl Rakover Si Rivolge A Dio. Scritto durante le ultime ore della resistenza nel ghetto di Varsavia.
Il narratore, -uno degli ultimi combattenti ancora vivi - sarebbe
stato testimone di ogni sorta di orrori; avrebbe perso in condizioni atroci
suoi bambini, sua moglie. Unico superstite, ma per pochi istanti ancora,
della sua famiglia, ci lascia a mo' di testamento spirituale i suoi ultimi
pensieri. Finzione letteraria, certo; ma finzione nella quale tutti noi
riconosciamo con sbalordito turbamento la nostra vita.
È un programma ideale per la Giornata della Memoria ! Un cammino tra musiche ebraiche e klezmer e racconti, citazioni e poesie che rievocano la tragedia del popolo sterminato. Tra i testi recitati, parlati sulle corde del mio violino si risuonano le più belle melodie klezmer e preghiere ebraiche creando l’atmosfera del ricordo

Le nuove proposte:

DiVino Violino!

Tokaji e Fuga per Violino Solo

Come si puo intuire già dal titolo, lo spettacolo è pensato espressamente per l’autunno, per la vendemmia, un vero inno dell’uva, del vino! Seguendo la formula ormai provata, racconto delle cose tra i brani che suono: questa volta prendo citazioni dal libro: “La Filosofia del Vino” di Bela Hamvas. Non pensate affatto alla filosofia “accademica”! Questi testi sono nati nell’euforia della fine della Guerra, in una delle vigne sulle colline a Nord del lago di Balaton, Hamvas scrisse praticamente in due settimane questo gioiello della letterratura ungherese, (anche del vino!) e che il vino non mancasse nel trovare ispirazione, lo testimoniano le stesse parole di Bela Hamvas: “ E quando sentivo che la Musa stava per lasciarmi, afferravo la caraffa di vino che era ai piedi della sedia, e bevevo un grande sorso....”. Pur presentando una struttura scientifica, il libro tuttavia rimane la festa, la gioia, l’elogio del vino! La musica violinistica dell’Est-Europa e klezmer dà una cornice degna alle citazioni e barzellette “brilli”.

La Chiave Di Violino

Per leggere un libro o ascoltare della musica non ocorre una preparazione particolare. Per leggere la musica invece ci vuole qualcosa di più: una chiave! Tale chiave, questa volta la offre il violinista, guidando il pubblico in un viaggio nello spazio-tempo. Il programma musicale proposto, abbraccia infatti generi diversissimi: musica classica – pop – musica popolare! Si alternano dunque i brani di Bach con pezzi dei Beatles - trascritti per violino -, e con la musica dell’est-Europa e klezmer. E il tempo? – partiamo dal ‘700 ed arriviamo fino a oggi. E anche questa volta il parlato assume a un ruolo importante: barzellette, aneddoti e storielle colorano lo spettacolo.

E un vero spettacolo teatrale...
A Bisanzio - Storia di Anna Comnena, Imperatrice dei Romani


Uno spettacolo di Lucilla Giagnoni ed Emilio Sioli
Con Lucilla Giagnoni e Janos Hasur (violino)
Consulenza scientifica di Paolo Cesaretti
Luci Massimo Violato
Musiche di Paolo Pizzimenti e Janos Hasur

Per la prima volta sulle scene viene rappresentata una storia ambientata nell’antico Impero bizantino che vede protagonista una donna, la principessa Anna Comnena che voleva diventare Imperatrice dei Romani. La rappresentazione, intensa e profonda, propone, per molti aspetti, a distanza di quasi mille 1000 anni, uno scenario storico assai simile a quello contemporaneo. Come l’Impero bizantino di allora, anche l’Europa attuale si ritrova stretta fra due mondi contrari e incredibilmente vitali. Se a quell’epoca vi erano i Franchi in conflitto con i bellicosi popoli dell’Oriente musulmano, oggi vediamo gli Americani battersi con lo stato d’Israele contro i moderni stati Islamici, proprio nei medesimi luoghi illustrati dalla vicenda. Al centro di essa, una donna ambiziosissima, fiera delle sue radici e della sua antica civiltà “romana” che, spinta da una forte personalità unita ad una spiccata sensibilità femminile, cercherà di cambiare lo scenario politico dopo la morte del padre, l’Imperatore Alessio I Comneno. Il favoloso Impero bizantino viene da lei svelato come un mondo fantastico fatto di intrighi di palazzo, torture, colpi di stato, invasioni e deliri mistici. Un viaggio nella storia che ci offre un periodo sorprendentemente simile al nostro, dove a dominare la scena sono le stesse azioni, gli stessi desideri e soprattutto, gli stessi mezzi per realizzare i propri scopi. Se allora accadeva ai bizantini di sopravvivere - e noi sappiamo che furono in seguito sommersi dalla marea turca – ci chiediamo se oggi tocchi a noi europei subire la stessa sorte… Lo spettacolo è ispirato principalmente all’Alessiade di Anna Comnena, ma anche a scrittori dell’epoca come Michele Psello e Niceta Coniata, per fare alcuni esempi, grazie ai quali Federica Federici, Emilio Sioli e la stessa Lucilla Giagnoni hanno potuto scrivere un testo che attinge comunque a una storia millenaria, quella dell’Impero Romano d’Oriente. Lucilla Giagnoni ci offre poi uno stupendo ritratto di una donna figlia di quell’epoca ma che potrebbe vivere ai giorni nostri: affascinante, perfida, coraggiosa, fragile e coltissima, ma anche orgogliosa e consapevole al contempo di appartenere ad uno splendido mondo in agonia. La affianca il violinista ed attore ungherese Janos Hasur a cui è affidato il compito di renderci con la sua musica e la sua presenza scenica ciò che pensiamo essere stato il sapore del Mondo bizantino. Le musiche di Paolo Pizzimenti e le luci di Massimo Violato danno un contributo fondamentale a “reinventarne” il contesto sonoro e visivo.

L’omino dei sogni

SPETTACOLO X MARIONETTE e VIOLINO UNGHERESE

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